Categoria: Select from the World

informazione

La società dell’informazione e dell’informatica

Se l’informatica è la scienza che gestisce l’informazione, il software, in qualsiasi sua forma, ne esprime la massima espressione. Si occupa infatti di organizzare e rendere disponibili informazioni utili, correttamente e in breve tempo.

Dietro la parola software ovviamente c’è molto altro, ma infondo è l’efficiente gestione dell’informazione uno dei suoi scopi più importanti.

Se la nostra è la società che ha fatto dell’informazione un bene economico, dall’altra non è sempre facile per PA, Aziende e privati, adottare strumenti e conoscenze adeguate a tutelarsi da una gestione superficiale dell’informazione.

In ambito informatico è necessario affidarsi ad un’analisi precisa e scrupolosa degli obiettivi e delle probabili vulnerabilità. Un’azienda che, ad esempio, ha necessità di ottimizzare la gestione documentale, oltre alla rapidità e alla facilità di reperire l’informazione non potrà sottovalutare l’importanza della cybersecurity.

Soprattutto negli ultimi anni gli attacchi di cybercriminalità subiti dalla PA e da Aziende di tutte le dimensioni sono aumentati in modo esponenziale.

Ultimo esempio, notizia di poche giorni fa, l’attacco cyber alla Asl di Torino. Un ransomware, probabilmente, che ha bloccato molti servizi sanitari, creando ritardi e molti disagi.

Secondo il 2022 Cybersecurity Skills Gap Global Research Report di Fortinet, il numero degli esperti di cybersecurity è insoddisfacente in tutto il mondo.

L’Italia, in particolare, terza per numero di attacchi hacker, soffre più di altri la scarsità di esperti e sistemi adeguati.

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JWT

JWT: cos’è e perché lo abbiamo scelto per Autentica

JWT, Json Web Token è uno standard open nato nel 2015 per implementare un dialogo tra client e server che permetta ai due interlocutori di “riconoscersi” e scambiarsi informazioni accessorie in maniera certa.

Il nostro servizio di autenticazione in cloud, Autentica, utilizza tecnologia JWT, sfruttandone al massimo le caratteristiche di affidabilità.

Ecco dalla nostra brochure un accenno a come JWT e Autentica formino un perfetto connubio di sicurezza:

“Il meccanismo di funzionamento del JWT, come si è visto sopra, è un meccanismo che garantisce un ottimo livello di sicurezza. L’utilizzo di alcuni accorgimenti può renderlo ancora più efficace.
Un primo accorgimento è l’utilizzo di un canale sicuro per la
comunicazione tra client e server. Per le applicazioni web e le app l’utilizzo del protocollo https è un prerequisito irrinunciabile.
Un secondo accorgimento è l’utilizzo, al posto di una chiave di sicurezza
unica nota a server e client, di una chiave asimmetrica, cioè formata da una chiave pubblica e una chiave privata.
In Autentica Admin (l’applicazione di amministrazione di Autentica), la
coppia di chiavi asimmetriche viene generata quando un amministratore di Autentica crea un nuovo progetto. La chiave privata viene utilizzata per
firmare digitalmente il token e resta riservata, cioè nota solo al server. La
chiave pubblica viene mostrata fra i dati del progetto e deve essere utilizzata dal client per verificare la firma digitale dei token prodotti.”

Scarica la bruchure completa: qui

Vediamo meglio di che si tratta:

Law & Order, Select from the World
Delphi il linguaggio di programmazione

Delphi compie 27 anni

Nel precedente articolo del blog (vedi) abbiamo parlato della longevità di alcuni linguaggi di programmazione e di come alcuni di questi facciano ancora parte integrante delle funzionalità moderne.

Questo è dovuto in buona parte al fatto che procedure consolidate e funzionanti non vengono riscritte solo per utilizzare un linguaggio più moderno. È il caso delle banche, che hanno molte procedure scritte tutt’oggi in COBOL, anche quelle che sono alla base del funzionamento dei Bancomat.

Ma ci sono anche dei casi in cui è il linguaggio di programmazione che si evolve e si adegua alle nuove tecnologie e alle nuove soluzioni.

Un esempio?

È il caso ad esempio di Delphi di Embarcadero, che, in occasione del 27° anniversario dell’uscita della versione 1, ha pubblicato un documento (scaricabile qui) in cui mostra l’evoluzione del linguaggio, comparato con gli “attori” presenti sulla scena in ciascun momento.

Si scopre quindi che Delphi, che al momento della sua uscita nel 1995 girava sul neonato Windows 95, non poteva integrarsi con i telefonini, non ancora diffusi sul mercato. Del resto non si poteva neanche contare sulle ricerche in Internet perché i motori di ricerca ancora non esistevano.

Tuttavia nei suoi ventisette anni di vita, Delphi ha saputo adattarsi ai nuovi scenari e con esso oggi è possibile, fra le altre cose, realizzare app e siti web, integrarsi col cloud, interagire con la IA e sfruttare le blockchain. E, sì, è ancora possibile scrivere applicazioni console e Windows! (ma anche per Linux e MacOS).

Una curiosità: Generazione Informatica è nata nel 1996 e in quell’anno era già uscita la versione 2 di Delphi. Da allora l’abbiamo adottato come linguaggio di riferimento e, insieme ad altri che si sono aggiunti nel tempo, continuiamo ad usarlo con soddisfazione!

La scatola originale ce l’abbiamo ancora, come vedete nella foto in apertura.

Sì, a quei tempi i prodotti software si compravano con tanto di scatola e CD di installazione!

 

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metaverso

Metaverso: il mondo virtuale più vero che esista!

Metaverso è una parola coniata da Neal Stephenson nel romanzo Snow crash del 1992.

In pratica è un universo parallelo in cui ciascuno ha un avatar che svolge al posto suo una serie di azioni realistiche in uno scenario virtuale.

Tralasciando con difficoltà considerazioni morali, sociologiche o economiche è evidente che il metaverso è oggi un’opportunità. Facebook, Microsoft ed altri colossi informatici hanno deciso di coglierla e .. coltivarla.

La nostra azienda si occupa di software. Si tratta di prodotti che persone in carne ed ossa utilizzano per svolgere compiti e completare un lavoro. Nell’informatica siamo portati a pensare al ‘virtuale’ come ad un settore di esclusivo interesse del Gaming.

Eppure il mondo parallelo descritto da Stephenson, si sta concretizzando anche al di là dei videogiochi. Prodromi di metaverso sono già attivi in forma di piattaforme per riunioni dove al posto di telecamere si usano strumenti per la realtà aumentata.

Di fatto in questo universo parallelo il nostro avatar ci rappresenterà in un ufficio, e chissà forse anche in un incontro personale. Non a caso anche Tinder, la famosa app di incontri, sembra molto interessata alle prospettive promesse dal metaverso.

Alcuni esempi curiosi della vita nel metaverso?

E’ proprio delle ultime ore la notizia di uno yacht di lusso acquistato sul metaverso per 650.000$, ovvero 149 eth (la cryptovaluta di Ethereum). Nel mondo reale lo yacht non esiste. Esiste sulla piattaforma The Sandbox ed esistono i soldi con cui è stato acquistato. In The Sandbox lo yacht rappresenta un bene rivendibile con gli interessi. Questo è almeno quello che spera l’acquirente.

Altra notizia curiosa: le Barbados stanno facendo le pratiche per creare una propria ambasciata nel metaverso (vedi l’articolo su hdBlog qui).

Prima ancora di interrogarsi sulle problematiche o le occasioni offerte dal mondo ‘parallelo’, sarà necessario approfondire il concetto di cryptovaluta e blockchain. Sarà anche utile curiosare un po’ dentro le prime piattaforme di metaverso che stanno nascendo.

Per approfondimenti:

Il video di Evereye.it su The Sandbox: vai

Ill nostro articolo sulla Blockchain sul sito di Autentica: vai

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facebook aggiorna le norme contro il bullismo

Contrattacco di Facebook: nuovi provvedimenti contro il bullismo

Facebook e il bullismo. Forse in risposta alle accuse rivoltegli dal Wall Street Journal (vedi il nostro post della scorsa settimana), il sociale ha aggiornato le politiche relative alla sicurezza.

Gli episodi di bullismo su Facebook rappresentano una problematica quotidiana sia per personaggi pubbici che per utenti privati. Facebook si è impegnata ad eliminare i messaggi offensivi nei post e anche nei commenti, per entrambe le categorie di soggetti.

Oltre alle regole da seguire per prevenire il bullismo, FB ribadisce la necessità del singolo di segnalare comportamenti illeciti, eventualmente utilizzando gli strumenti messi a disposizione (vedi).

Molto utile, inoltre, per ragazzi, genitori ed insegnanti, la piattaforma dedicata alla sicurezza. E’ possibile visitarla a questo indirizzo. Ci potrete trovare gli strumenti pratici da utilizzare per diminuire i rischi durante la navigazione sul social.

Non solo quindi il bullismo è al centro dell’attenzione di Facebook, ma tutte le situazioni di potenziale disagio. Navigando nella pagina del Centro per la sicurezza del social, risulta davvero evidente le enormi potenzialità di supporto che Facebook potrebbe avere. Tramite anche meccanismi di machine learning, Facebook è in grado di riconoscere i contenuti che potrebbero indicare un forte disagio psicologico. Nella sezione di aiuto, inoltre, si propongono direttamente contatti utili e pratici.

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accuse a Facebook

Facebook: le accuse di una ex dipendente

Le accuse che un’ex dipendente sta rivolgendo a Facebook sono molto gravi e preoccupanti. La sensazione è quella di un velo che cade su un meccanismo che ci tiene incollati ai social e che inevitabilmente influenza il nostro modo di vivere, di pensare e di comunicare.

Frances Haugen, assunta da Facebook nel 2019, nel 2021 ha deciso di copiare di nascosto decine di migliaia di pagine di ricerche interne dell’Azienda.

Ha poi passato questi documenti al Wall Street Journal che ultimamente ha svolto diverse indagini sugli effetti negativi che i social hanno sugli adolescenti.

«In Facebook ho continuamente visto un conflitto di interessi tra ciò che era bene per il pubblico e ciò che era bene per il social – spiega Haugen in un’intervista rilasciata alla CBS – In ogni occasione Facebook sceglieva di massimizzare i propri interessi, ad esempio aumentando il proprio fatturato».

Facebook si era impegnata a rivedere il proprio algoritmo in modo da arginare odio e disinformazione. A detta della Haugen, però, l’Azienda si è resa conto che questa strada non è del tutto praticabile. I toni accesi della violenza e la disinformazione richiamano più utenti e quindi più soldi.

Frances Haugen,al termine del suo rapporto di lavoro, ha sentito il dovere di rendere note al grande pubblico le presunte macchinazioni del Social per aumentare il proprio profitto.

Le accuse a Facebook da una dipendente, anzi, ex dipendente, sembra non abbiano intaccato la credibilità del social. Del resto queste notizie sono spesso meteore che rimangono sotto i riflettori molto brevemente. Forse troppo brevemente.

Per approfondimenti:

Vedi l’intervista Di Frances Haugen alla CBS: qui

Per ascoltare l’articolo del Wall Street Journal: vai

Per leggere il nostro articolo sui provvedimenti di Facebook per la sicurezza: vai

 

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Fairphone lo smartphone sostenibile

Fairphone: elettronica ecologica

Fairphone lo smartphone sostenibile è una realtà piuttosto recente. La filosofia che sta alla base dell’attività dell’azienda olandese Fairphone è davvero interessante.

Come annunciato ieri sul blog della Società è in prevendita il modello di smartphone Fairphone 4.

Fairphone lo smartphone sostenibile. Già dal nome stesso, fair, è evidente la sua vocazione ecologista. Entriamo più nel dettaglio.

E’ sostenibile per tre motivi: 1) ha una percentuale di riparabilità di 9.3 su 10 (French Repairability Index) perché nessuna parte è incollata e può essere sostituita usando semplicemente un cacciavite; 2) per ogni telefono venduto l’azienda si impegna a riciclare un equivalente quantitativo di rifiuti elettronici; 3) offre la possibilità di scegliere di non avere, nella confezione, cavo usb e caricabatteria.

Il nuovo modello si presenta con 5 anni di garanzia e tecnologia 5G.

Come Fairphone altre aziende stanno tentando il connubio business e sostenibilità. La motivazione? Forse un’attenzione sincera al pianeta ma anche la consapevolezza che i clienti sono sempre più sensibili all’ecologia.

Se rileggiamo la storia recente è evidente che qualcosa a livello mondiale si sta mettendo in moto per la salvaguardia del pianeta. Che si tratti di green marketing rigoroso e reale, oppure di uno strumento come un altro per aumentare i profitti, la realtà è che qualcosa sta accadendo. Se i risultati saranno in ogni caso eco friendly forse sarà comunque una buona strategia.

Per approfondire:

La recensione su Fairphone da parte del sito Wired: leggi

Per saperne di più sul green marketing: leggi

Chiedici più info sull’elettronica sostenibile: vai

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La Lituania attacca Huawei

Huawei: cybersicurezza e politica internazionale

Accusa a Huawei. Non è la prima, forse non sarà l’ultima. In ogni caso questa volta è la Lituania a muoversi contro Huawei. L’accusa: il colosso cinese utilizza funzionalità interne agli smartphone per spiare il comportamento degli utenti. L’intento è impedire che vengano scaricati contenuti malvisti da Pechino.

Huawei, insieme alle altre aziende cinesi leader nel mercato delle telecomunicazioni, è da anni sotto il mirino delle autorità mondiali per problematiche di cybersicurezza.

Basti pensare alle diverse posizioni politiche ed economiche assunte dai vari Paesi nei confronti dell’adozione di infrastrutture cinesi per il 5G.

In Gran Bretagna ad esempio è frequente la disinstallazione di apparecchiature per il 5G di marca Huawei. Per non parlare, poi, della politica statunitense a questo riguardo che mal digerisce le decisioni ‘intermedie’ di alcuni stati europei come l’Italia.

Ultimamente però anche il governo italiano sta muovendosi con maggior cautela in ambiti strategici come le telecomunicazioni, consapevole del rischio derivante dalla delega di questi settori ad una potenza straniera.

Da questa visione nasce la normativa Golden Power e il Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica.

L’Accusa a Huawei ha il sapore di una scelta politica da parte della Lituania, ma non si possono negare i dubbi instillati da certe scelte aziendali.

Per approfondire:

Articolo su Agenda Digitale

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Starlink

Starlink, la rete internet satellitare, arriva in Italia

Starlink è letteralmente una costellazione di satelliti. Il progetto, ora operativo anche in Italia, propone un accesso a internet a banda larga e con prestazioni (future) fino a 300 mbps in download.

A giugno i satelliti in miniatura di Starlink, orbitanti a poco più di 500 km dalla Terra, erano circo 1.800 (l’obiettivo è di arrivare a 12.000).

A partire da giugno anche gli italiani hanno cominciato a prenotare il servizio dal costo davvero ‘fuori mercato’. Da metà settembre sono state attivate le prime connessioni anche nel nostro Paese.

Il kit (parabola e router) costa attualmente €499,00 e l’abbonamento mensile €99,00. La velocità reale è ancora lontana da quella promessa, ma sicuramente il prodotto è interessante. Lo è certamente per quelle zone che, anche in Italia, non hanno alcuna copertura internet.

Starlink è un progetto colossale, per obiettivi, costi e difficoltà di realizzazione. L’azienda deve ottenere il permesso dalle Autorità competenti per la telecomunicazione di tutti i paesi interessati. Ha dovuto, inoltre, diminuire la distanza orbitale e modificare il rivestimento dei propri mini satelliti che in un primo momento rischiavano di intralciare le osservazioni astronomiche.

Nei prossimi mesi assisteremo probabilmente ad altri sviluppi e accelerate per il completamente della .. costellazione di satelliti.

Per approfondire:

Velocità di Starlink

Le megacostellazioni

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