PNRR: la digitalizzazione può partire

PNRR e la digitalizzazione
Ilaria Sbolci 141 Views

PNRR sta per “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”. E’ una di quelle sigle che sentiamo o leggiamo da qualche mese un po’ ovunque.

In tutti gli ambiti se ne parla, infatti, con un misto di speranza e timore. Timore di non riuscire a sfruttarne le opportunità.

Le risorse stanziate sono pari a 191,5 miliardi di euro e sono suddivise in 6 macro “missioni”:

  •     Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura – 40,32 miliardi
  •     Rivoluzione verde e transizione ecologica – 59,47 miliardi
  •     Infrastrutture per una mobilità sostenibile – 25,40 miliardi
  •     Istruzione e ricerca – 30,88 miliardi
  •     Inclusione e coesione – 19,81 miliardi
  •     Salute – 15,63 miliardi

La suddivisione degli investimenti previsti vede al primo posto la Rivoluzione verde, e al secondo posto la Digitalizzazione. Addirittura molto sopra gli investimenti previsti per la Sanità.

Perché al secondo posto?

Perché fino ad oggi la digitalizzazione e la spinta alla crescita annessa, non sono mai stati, in Italia, particolarmente sostenuti. Secondo l’indice europeo DESI 2021 che analizza la digitalizzazione dei Paesi, l’Italia si trova, infatti, al ventesimo posto. Non male se si pensa che nel 2020 era in venticinquesima posizione! Qualcosa si sta muovendo.

Orientarsi nell’ambito del PNRR non è semplice per privati, imprese e PA.

Un primo step di approfondimento sul piano ci viene offerto dal sito tematico Italiadomani. Fin dalla home page appaiono riquadri chiari e intuitivi che indirizzano verso le tematiche che si intendono approfondire.

Vi è inoltre un’intera sezione dedicata ai bandi, agli avvisi e ad altre procedure pubbliche cui poter partecipare per accedere ai finanziamenti previsti dal piano: vai.

 

Per approfondire:

Il pdf del PNRR

Il sito istituzionale dedicato al PNRR

Law & Order

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